Dopo Tupac, Michael Jackson, Frank Zappa, Amy Winehouse, Ronnie James Dio…arriva il turno anche di Whitney Houston.

L’ologramma della regina del soul pop sarà protagonista di una turnée con il supporto della band originale e dei cantanti di back-up, tra cui il fratello Gary.

Il progetto, frutto di un accordo tra gli eredi della Houston e Primary Wave (società specializzata nel marketing di brani classici), ha lo scopo di riportare alla luce il potenziale commerciale della cantante. Prima d’ora la famiglia rifiutò ogni offerta di commercializzare il successo di Whitney Houston, respinsero infatti la proposta di un duetto tra il suo ologramma e Christina Aguilera nel 2016. “Prima che morisse, c’è state troppa negatività attorno al suo nome. Non si parlava più della musica, gli scandali personali ne avevano oscurato la legacy e la gente ha dimenticato come era grande” ha rivelato al New York Times Pat Houston, per anni manager della cantante, “E’ una questione di tempi. Per gli ultimi sette anni è stato difficile. Ora è l’ora essere strategici”.

Oltre al tour olografico, infatti, sono in progetto un musical a Broadway, uno spettacolo in stile Las Vegas e un album di brani inediti, i cui diritti sono ancora in mano alla Sony.

Secondo l’accordo, Primary Wave acquisterà dagli eredi il 50 per cento degli asset che comprendono diritti d’autore di film e musica e il diritto a sfruttare il nome e l’immagine.

Non ci resta che aspettare il ritorno di Whitney.