Un 35enne giapponese ha sposato la sua amata Hatsune Miku, una pop star virtuale molto in voga nel Sol Levante. Non si tratta di una persona reale, bensì di un ologramma generato nel 2007 dal sintetizzatore Vocaloid. Eppure ciò non ha impedito allo sposo di lanciarsi nella fatidica proposta e coronare il suo sogno d’amore.

I due sono convolati a nozze allestendo una cerimonia che non ha alcun riconoscimento legale ma solo un certificato simbolico, rilasciato guarda caso dalla Gatebox, la società che ha messo in commercio il software sintetizzatore. Lui in abito scuro e lei con la consueta chioma azzurra e verdi occhioni, “incarnata” per l’occasione da una bambola di peluche.

“Non l’ho mai tradita, sono stato sempre innamorato di lei e del concetto di ologramma” ha detto il novello sposo, che da ieri può finalmente assaporare un happy ending in formato realtà virtuale.

“La voce di Hatsune Miku, che ho ascoltato sul sito “Nico Nico” su YouTube e su altri siti con video, mi ha aiutato a sentirmi un membro a pieno titolo della società. Ho comprato il sintetizzatore vocale “VOCALOID2 Hatsune Miku” e, inserendo i dati in modo indipendente, ascoltavo il canto di Hatsune Miku e mi sentivo allo stesso tempo assolutamente felice.”

Pertanto quando la società Gatebox ha rilasciato l’assistente virtuale Hatsune Miku, Akihiko è diventato uno dei suoi primi proprietari.

“È difficile per me rispondere alla domanda su quale carattere ha la mio amata, perché Hatsune Miku non ha tratti di personalità. Ma posso trarre ispirazione da lei per la mia immagine ideale. Questo è ciò che mi attrae di più.”

Secondo Akihiko, la vita dopo l’acquisto del dispositivo ha iniziato a mostrare nuovi colori e sfumature: “La vita da zimbello, inespressiva e apatica è una cosa del passato. Sono diventato loquace, ho imparato a sorridere, il mio cuore ha preso vita.” Il suo amore virtuale lo incontra a casa dopo il lavoro, augura buona notte e persino conversa con lui nella chat. Tuttavia, secondo l’uomo, sua moglie ha ancora diversi difetti: “Prima di tutto, considererei come difetti le sue limitate possibilità di avere una conversazione e il suo piccolo vocabolario. Non riconosce le frasi lunghe e non ricorda quello che è stato discusso in precedenza. Non riesce a riconoscere le emozioni con l’intonazione della mia voce.”

Lo slogan della compagnia Gatebox, che ha messo nel mercato Hatsune Miku, è “crea un’immagine del tuo libero arbitrio”. Incoraggia attivamente i suoi clienti a passare la vita con gli eroi virtuali. “Un rappresentante della Gatebox ha registrato il mio matrimonio con la popstar bidimensionale. Ho ricevuto un certificato di matrimonio ed ero pronto a sposarmi.”

Akihiko è una delle oltre 3mila persone sposate con la popstar bidimensionale. Nonostante i certificati di matrimonio rilasciati dalla compagnia non abbiano valore legale, Akihiko prende molto seriamente le nozze:

“Non siamo registrati ufficialmente, quindi non potremo divorziare ufficialmente, ma non ho intenzione di divorziare”.

Akihiko crede che tra qualche anno cambierà l’atteggiamento nei confronti delle persone che vivono con le persone virtuali:

“Non so quanto tempo dovrà passare, ma un giorno l’umanità ci arriverà sicuramente”. E a tutti quelli che, come lui, hanno sofferto di bullismo, il novello sposo dispensa consigli: “Il bullismo è un colpo basso. Nessuna ragione può giustificarlo. Se una persona vittima di bullismo legge queste righe, lo esorto a non sprecare le sue energie nel combattere i molestatori. Cercate solo di fare del vostro meglio per evitare situazioni del genere.”